Le Orme d’Ilaria fino a New York city
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immagine country fest
Le Orme d’Ilaria al colorato Country Fest !
05/19/2019

Bologna Children’s Book Fair, la fiera internazionale dell’illustrazione che quest’anno ha raggiunto la sua 55° edizione, anche quest’anno ha avuto i suoi selezionati illustratori migliori.

E’ un evento di riferimento per chi lavora nel campo dell’editoria, dell’illustrazione e dei contenuti dedicati a bambini e ragazzi. Costituisce il punto d’incontro per un pubblico variegato ed internazionale.

Ho cercato di partecipare con 5 illustrazioni “Le Orme d’Ilaria” originali tutte a tema “Circus” . Per questa edizione non sono stata selezionata dalla giuria che è molto esigente. Ogni anno infatti la mostra ha una linea editoriale che pero’ non si può intendere prima. Resta una selezione di alto livello.

In ogni caso sono andata alla mostra come visitatrice…avevo proprio un gran desiderio di visitare una mostra così importante .

Appena entrata, come un buon auspicio ho subito incontrato, per caso,  l’illustratrice spagnola Esther Volta e mi sono fermata a parlate con lei perche è vulcanica ed estrosa, e molto simpatica.

Raffigura nelle sue illustrazioni molte figure femminile, colorate e bizzare…come me.

Ho girato la fiera come una studentessa ai primo anni di studio. Volevo essere spensierata per poter guardare tutto lasciando che mi colpissero all’improvviso le immagini.

In realtà’ all’improvviso mi ha colpito una visione…Stand edizione Logos incontro con l’autore mi blocco perché  vedo un grandissimo dell’illustrazione, uno che per ora io avevo visto solo nella foto sulla quarta di copertina dei suoi libri di cui ho uno scaffale pieno…Lorenzo Mattotti.

Un illustratore  sublime che con il colore riesce a farti entrate nelle sue immagini, poetico, espressivo, emozionante nelle sfumature di colore, pieno, ma leggero. Io sono rimasta li, a guardarlo disegnare, a muovere la mano sul foglio con un movimento che sembrava musica. Sarei rimasta lì  tutto il giorno a vedere che cosa potesse uscire da un pezzetto di gesso nelle sue mani ogni volta che incontrava un nuovo foglio. E non sono riuscita a parlare. Niente. Avevo mille domande da fargli, ma…niente, in silenzio osservavo e un po’ di risposte le avevo solo stando li a guardare la sua gestualità, il suo modo di illustrare. Forse non servono le parole quando le immagini vengono dal cuore.

E poi…ho ripreso le mie 5 illustrazioni e ho pensato al mio Giulietto, così ho preso un libro per lui…ma anche uno per me …anzi due.

Nutrire la vista, il cervello l’anima di immagini di altri artisti è fondamentale. 

Ti stimola a fare meglio, ti fa capire che le tue idee a volte sono così piccole di fronte ai giganti dell’illustrazione da cui però puoi imparare per migliorare sempre, per spingerti avanti e non rimanere in stallo, ma anche nella tempesta andare…andare. Anzi, da li forse s’arriva al vento buono per navigare verso nuove scoperte artistiche.

L’artista dopo che ha lavorato deve sentirsi stanco, eccitato, qualche volta felice e quasi sempre insoddisfatto. (Giacomo Balla)

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